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10 Cose da non fare durante l'esercizio

di Massimo Canonaco



Sovente non ci si rende conto di molte cattive abitudini che impediscono di fatto il progresso nel suonare la chitarra o qualsiasi altro strumento. Mi riferisco, non a difetti o finezze tecniche, ma ad aspetti ed abitudini generali riguardanti l’esercizio, e che si possono correggere anche in poco tempo, se ci si rende conto della loro dannosità e ci si sforza di controllarli. Ecco quindi 10 cose da NON fare durante la pratica o l’esercizio con lo strumento:

  1. ESERCITARSI IN UN POSTO POCO TRANQUILLO, con persone in giro. Questo può distogliere la concentrazione, e influire sia sulla comprensione che sull’esecuzione, specie se ci si allena con qualcosa che si trova difficile.
  2. RISPONDERE AL TELEFONO O AL CITOFONO. In genere il telefonino dovrebbe restare spento, per quanto appena detto. Ad esempio se ti alleni per suonare più veloce, è certo che quando riprenderai a suonare dopo una telefonata o un’interruzione, il “momentum” necessario a raggiungere e superare la propria velocità di punta sia passato, e che le mani non rispondano come quando abbiamo interrotto perché il processo progressivo necessario per arrivare a quella velocità è stato interrotto. Questo può farti perdere anche da 15 a 30 minuti.
  3. CONTINUARE A SUONARE SE SENTI DOLORI, non riconducibili ad un normale affaticamento. Questo può causare seri danni, come tendiniti croniche. Cerca se possibile di individuare irrigidimenti in altri punti come braccia, collo, spalle, mascelle, ..ecc. Questi irrigidimenti inutili oltre a bloccare il progresso possono anche causare disturbi più seri. Per problemi ricorrenti consiglio di consultare un fisioterapista.
  4. UTILIZZARE IL METRONOMO QUANDO SI STÀ MEMORIZZANDO UN ESERCIZIO. Il metronomo è uno strumento importante, ma che durante la memorizzazione distoglie l’attenzione da ciò che conta in quel caso: imparare l’esercizio e memorizzarlo. Lo stesso vale quando cerchiamo di isolare un problema per risolverlo. In questo caso l’attenzione del cervello deve essere riposta ad esempio nelle posizioni delle mani in determinati punti critici.
  5. ESERCITARSI SOLO O TROPPO SPESSO SU CIÒ CHE PIACE DI PIÙ O CIÒ CHE CI OSSESSIONA. Questo è un punto comune a tutti i chitarristi qualche volta o in passato. Ma se diventa una regola può minare le possibilità di migliorare in ambiti che ti potrebbero aiutare tra l’altro a migliorare proprio in ciò che ti piace di più.
  6. NON MISURARE I PROPRI PROGRESSI. In molti non utilizzano né la registrazione, né il metronomo o altro per misurare i propri progressi. In effetti così, non essendo cosciente di eventuali miglioramenti, fare pratica e studiare chitarra può diventare inutilmente frustrante.
  7. GUARDARE LA TELEVISIONE O ASCOLTARE LA RADIO DURANTE L’ESERCIZIO. Questa brutta abitudine non consente di concentrarsi e ciò che è peggio, non ci si accorge di quanto cala il rendimento della pratica, perché l’impressione è quella di aver studiato.
  8. ESERCITARSI QUANDO SI È MOLTO NERVOSI O STANCHI. Il consiglio è di trovare un sistema che funzioni per te al fine di ridurre la stanchezza e calmarti. Ad esempio puoi fare una doccia, fare training autogeno, dormire mezz’ora, …ecc. Suonare con un carico di nervosismo e stanchezza eccessivi, può agire sulla motivazione a corto e lungo termine, oltre ad aumentare eventuali problemi di tensione fisica durante l’esercizio e a diminuire il rendimento.
  9. NON ESERCITARSI OGNI GIORNO E PENSARE DI RECUPERARE NEL WEEK-END. La regolarità è fondamentale per qualsiasi processo di apprendimento. In particolare suonare la chitarra per migliorare delle abilità richiede una costanza giornaliera. È meglio in questo senso fare pratica 20-25 minuti al giorno che suonare due ore ogni tre giorni, facendo pratica una sola volta!
  10. NON PRENDERE NOTA DI CIÒ CHE SI È FATTO E DEI PROBLEMI EMERSI. Facendo così non si è in grado di ricordare il punto in cui si è arrivati e, specie se si ha poco tempo, si rischia di fare come quel tizio che rilegge un libro daccapo ogni volta perché ha dimenticato il segna-libro, e alla fine non riesce mai a leggere tutto il libro. Inoltre non si tiene conto dell'obiettivo su cui concentrarsi durante l’esercizio, rendendolo più inefficiente.

Spero che queste indicazioni ti siano utili per rendere l’esercizio con lo strumento più efficiente e quindi più stimolante.

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